Ecco come comportarsi se il coniuge non abbandona spontaneamente la casa coniugale.
Capita purtroppo, specie nelle separazioni più litigiose, che, nonostante la decisione del giudice e l’assegnazione della casa al genitore collocatario, l’altro coniuge si rifiuti categoricamente di lasciarla.
In queste circostanze, per quanto spiacevole possa essere, il nostro ordinamento mette a disposizione più strumenti utili a far sì che l’altro coniuge rilasci l’immobile, così come stabilito in sede di separazione.
Un primo rimedio è rappresentato dall’esecuzione forzata del provvedimento con il quale il giudice assegna la casa e invita l’altro al rilascio. In questo caso, sarà l’ufficiale giudiziario, coadiuvato dalla forza pubblica, ad intervenire per far uscire l’altro coniuge dall’abitazione.
Un’altra possibilità è quella di agire penalmente sporgendo querela. Non osservare un provvedimento del giudice civile, quindi violare quanto stabilito nella sentenza di separazione, è punito dal nostro codice penale con il carcere fino a tre anni.
Nulla toglie, tuttavia, di poter agire contemporaneamente sia in sede civile che penale.
